Questo blog è da ritenersi adatto a un pubblico maggiorenne e quindi.. minori di 18 anni, per favore, smammate!
Ieri sera
Ieri sera era di nuovo lì.
Lui lo sa, che non mi piace incontrarlo la sera.
C’è quel pezzo di strada, tra il garage dove parcheggio lo scooter e il portone di casa che è lungo come un matrimonio ad agosto, faticoso come un barbecue a Natale e indesiderato come una gravidanza in sala conferenze.
Sono sempre carico di “qualcosa”, quando faccio quei
Pane per la sera.
Qualcosa per cena, sia essa vegetale o animale.
Qualcosa nel cervello, a scelta.
I miei metri dal garage di Cosimo a casa mia, passando per la portineria di Armando, sono una via crucis quotidiana, costellata dei soliti eventi che, nel bene e nel male, li rendono unici e simili allo stesso tempo.
Io:“Di nuovo qui?”
Lui:“Peppe, tu lo sai, è involontario”
Io:“Vabbe’: sono le otto meno un quarto, sono uscito stamane alle sette e mezza, e in effetti più che pensare ‘galleggio’.. si, l’involontarietà può starci”.
Lui:“Dimmi”
Io:“DIMMI? Ho due sacchetti per mano, pieni di salumi, aranciate, birre, carne, pane, succhi di frutta per Giuliana, qualche schifezza di formaggio fuso e yogurt chiesti da mia moglie e Gabriele, e tu te ne esci con ‘DIMMI?’”
Lui:” Dai, è solo un attimo”
Io:”Va’ fuori dai coglioni, che prima arrivo a casa, prima cucino e prima vanno fuori da’ oglioni tutti e trovo qualcosa di tempo per me”.
Lui: “Tempo, te tu te lo sei perso tutto, ecco perché son qui, se non te lo rubo qui, hai voglia a trovarti: ti nascondi come uno scarafaggio alla luce!”.
Io:”NON COMPUTA: IO NON ESSERE SCARAFAGGIO, IO NECESSITA DI LUCE PER LAVORARE”.
Lui:”Non citarmi il film ‘Alien’ che lo conosco meglio di te”
Io: “Senti, Dio, io lo sai che non ci ho mica tanto spazio e voglia, ormai sono avvolto in un ritmo; cosa pretendi, che rompa le danze per venirti incontro? Lo sai che con me te lo puoi scordare, vero?”
Lui:”Zitto e non contar cazzate, che ti conosco meglio delle tue unghie dei piedi. Ho da fari una domanda”
Io:”A parte che sto’ strano accento fiorentino con cui noi due si parla fa un po’ cagare, o che cazzo vuoi da me, signore mio?”
Lui:”Dio (io) vuole sapere da te che desideri”.
Io: “E c’era bisogno di venir a romper ‘ojoni fin qui da ‘Osimo? Ma te tu guarda, basta che chi mi ama e chi mi odia l’abbia da poter dire “Grazie a Dio, non ho problemi"; ora va via dalle palle, figlietto bello, su’, che ho da preparare il carpaccio per la cena di stasera.. maremma sudata, ma non potresti fare qualche cosa per farmi arrivare in anticipo il tv-box di Wind, invece?”
Lui:”Peppe Peppe..stai sempre a trascurare l’importante e a dar forza al minuscolo.. potresti spostar vulcani e invece stai lì a sforzarti per ciotoli che si infilano tra le dita dei piedi.. comunque, su Wind non ci ho potere neanche io, arrangiate!”
Domani sera non torna, ma mi sa che tra martedì e mercoledì me lo vedo spuntare di nuovo.
Mia madre va in pellegrinaggio a Lourdes.
"Mamma, porta un bidone di acqua santa da 25 litri".
"Un bidone? Da 25 litri? Per te???"
"Sì, 25 litri almeno!"
"Acqua santa? TU? Ma che ci devi fare?"
"Per la pentola; con acqua come quella mi verranno degli spaghetti della Madonna!"
Ma non sarebbe meglio tatuargli un bel numero di serie sul braccino da ladro?
Dopo aver letto in sequenza tre libri di Chuck Palahniuk, prendere in mano "Il prigioniero di azkaban" della Rowling è come guidare un triciclo dopo aver scalato l'everest con una mountain bike.
Della clinica in cui mi hanno ricoverato per lo stress da super lavoro riesco, col portatile, a cuccare una connessione wireless aperta e quindi a navigare e scrivere qualche minchiata.
Sono qui da Lunedì alle 14.00 non ho fatto altro che dormire e mangiare, mangiare e dormire e riposare.
Ma non è che con tutto sto' stare a letto...
....MI VENGONO LE PIAGHE DA DECOUPAGE????
Polvere di stanchezza copre il mio tempo.
Lucidità del riposo, lascia che io, prima o poi arrivi.
Riposo, morte, son quasi uguali, forse?
Ormai ho superato la paura della morte, e da anni.
Ma, e dico davvero MA, il pensiero che mi chiederà in pagamento lo sguardo dei miei figli mi vende al terrore.
Dovrò procurarmi una telecamera dall'aldilà.
(Mucco impiantista? decoder terrroltretomba, fatti "vivo"!)